Nel gennaio del 2011 il governo italiano presentava una obiezione alla richiesta boliviana alle Nazioni Unite appoggiando in tal modo il mantenimento del divieto del consumo tradizionale della foglia di coca in Bolivia.
Questo divieto deve essere considerato un deplorevole atto di razzismo, dal momento che criminalizza e stigmatizza una pratica culturale antichissima priva di effetti negativi.