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Home > Italiano (it) > Azioni ed eventi > CAMPAGNE LOBBY NELLA UE > LA POLITICHE DELLE DROGHE DEVE ESSERE SULL’AGENDA DELL’EUROPA
Pubblicato il 19 novembre 2009  di encod

LA POLITICHE DELLE DROGHE DEVE ESSERE SULL’AGENDA DELL’EUROPA

IL 20 Novembre il comitato direttivo di ENCOD Steering ha inviato la seguente lettera ai membri del Comitato Libertà Civili,Giustizia e Interni del Parlamento Europeo.Noi vi chiediamo di fare lo stesso. Gli indirizzi email possono esser trovati sulla pagina del Comitato



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RICHIESTA AI MEMBRI DEL COMITATO LIBERTA’ CIVILI DEL PARLAMENTO EUROPEO

Caro Membro del Parlamento Europeo,

Con la seguente, noi, come membri della Coalizione Europea per Politiche Giuste ed Efficaci sulle Droghe, una piattaforma paneuropea di ONG e di singoli cittadini che lavorano nel campo delle droghe, chiediamo la vostra attenzione per una questione importante che merita il vostro intervento.

Noi abbiamo ragione di credere che la Commissione europea stia deliberatamente manipolando e minando i meccanismi di dialogo con la società civile, e che sta usando i fondi che erano allocati per questi meccanismi dal Parlamento europeo per iniziative dall’alto al basso (top-down) che nessuno ha richiesto al di fuori della Commissione Europea.
In concreto noi ci riferiamo al modo con il quale l’Unità di Coordinamento Droghe al Direttorio Giustizia,Libertà e Sicurezza, ha trattato con il cosiddetto “Forum Società Civile nella Unione Europea”

Dopo anni di impegni scritti e verbali del Consiglio europeo e della Commissione per stabilire un meccanismo concreto di dialogo con le organizzazioni della società civile europea che lavorano nel campo della politica delle droghe era stato creato nel dicembre 2007 il cosiddetto Forum Società Civile.

Questo Forum consiste di rappresentanti di 26 organizzazioni che erano stati selezionati dalla Commissione dopo una procedura di selezione ( piuttosto poco trasparente).

Lo scopo di questo forum, secondo il sito web della Commissione è di “aumentare la consultazione informale e l’input della società civile sulle attività legate alle droghe, proposte di politiche, miglioramento di polche e le priorità della strategia sulle droghe della UE e il Piano d’Azione sulle Droghe della UE.”

Il Parlamento europeo, nel suo rapporto sul Forum Società Civile ha insistito sul fatto che l’obbiettivo del Forum della Società Civile dovrebbe consistere nel “rafforzare il ruolo svolto dalla società civile nello sviluppo di una politica sulle droghe che incarni un approccio europeo, che é l’obbiettivo principale della strategia 2005-2012 dell’Unione Europea”. Il Parlamento europeo sottolineava inoltre il bisogno di “ fondare le politiche sulle droghe su sana evidenza scientifica ottenuta in cooperazione con la società civile nel campo della ricerca collegata alle droghe, politiche motivate dai fatti e di migliorare le attività basati sulla evidenza, inclusi quelli mirati a prevenire e ridurre i danni alla salute”.

Il FSC è stato organizzato tre volte, ognuna coinvolgendo un incontro di 1,5 giorni a Bruxelles (nel dicembre 2007, nel maggio 2008 e nel marzo 2009). In nessuna di queste sessioni è stato possibile discutere di politiche delle droghe nell’Unione Europea. Questo è dovuto agli interventi dei rappresentanti della UCD della Commissione Europea( Unità Coordinamento Droghe) che avevano avuto il monopolio nella preparazione dell’agenda e che moderavano queste sessioni. Tutte le richieste dei partecipanti di mettere in agenda l’impatto delle attuali politiche sulle droghe e i possibili schemi regolatori alternativi sono state negate dai rappresentanti della UCD. Invece le sessioni del FSC sono consistite di scambi di informazione piuttosto poco strutturati senza una agenda chiara o una procedura di verifica che hanno portato ad una crescente frustrazione tra i suoi partecipanti.

All’inizio di settembre 2009, il comitato direttivo di ENCOD ha avuto un incontro con i rappresentanti della UCD. Come risposta alla nostra domanda sul perché una domanda sulla regolazione della politica sulle droghe sia impossibile da avere entro il quadro del FSC, i rappresentanti della Commissione affermavano che “loro hanno solamente un mandato limitato per agire sul campo delle droghe, in quanto gli stati membri hanno l’autonomia di decidere quali politiche essi adotteranno.” Mai nel processo di reazione del FSC (che prevedeva conferenze, pubblicazione di un libro verde e una procedura di selezione di lunga durata dal gennaio 2006) questo argomento era stato menzionato.

E’ nostra opinione che utilizzando questo argomento formale per evitare il dibattito su una questione cruciale nella politica pubblica europea, la Commissione stia violando i principi del buon governo. Creando l’illusione che l’Unione europea sia interessata ad un vero dialogo sulle politiche delle droghe con i cittadini, e poi ridurre questo dialogo ad una “chatroom” a caro prezzo per rappresentanti selezionati che sono invitati a Bruxelles, la Commissione mina deliberatamente l’obbiettivo del dialogo.

Inoltre,durante il nostro incontro con la Commissione è apparso evidente che la UCD non riesce a spiegare sulla spesa del denaro che era destinato al Forum Società Civile. Questo denaro è preso dal bilancio Informazione Droghe e Prevenzione che era stato approvato dal Parlamento europeo nel 2007. Nella terza sessione del FSC nel marzo 2009, i rappresentanti della UCD dissero che il FSC contava in un budget di approssimativi 100.000 euro l’anno, che sarebbero stati sufficienti per organizzare due sessioni all’anno. Allo stesso tempo si affermò che la prossima sessione del FSC sarebbe stata convocata solo nel 2010.

Quando abbiamo cercato di fare chiarezza su questa questione, i rappresentanti della UCD replicarono via email alla fine di maggio 2009, che il resto dei fondi per il FSC nel 2009 sarebbe stato utilizzato per la Campagna di azione europea sulle droghe, una campagna di propaganda contro i pericoli delle droghe proposta dalla presidenza francese per fine 2008 ed elaborata solamente dalla Commissione europea senza alcuna consultazione con le organizzazioni della società civile.
Quando la campagna Azione europea sulle droghe fu proposta all’ultima sessione del FSC nel marzo 2009 essa venne respinta quasi all’unanimità dai partecipanti, che espressero la loro indignazione per la mancanza di professionalità nell’elaborazione della campagna.

Nel marzo 2009, solo un giorno prima della sessione di apertura della Commissione delle Nazioni Unite sulle Droghe CND a Vienna, la Commissione presentava il suo “Rapporto sui Mercati Illeciti delle Droghe 1998 – 2007" (il rapporto
Reuter-Trautmann). Questo rapporto contiene un valido database e conclusioni che confermano quelle di altri rapporti valutativi sulle politiche sulle droghe nell’UE negli anni passati. Queste conclusioni sono che le attuali politiche stiano fallendo nel loro obbiettivo principale che è quello di ridurre la domanda e l’offerta di droghe illecite,mentre è possibile che essi siano un fattore cruciale nel generare ed aumentare il danno ai singoli consumatori di droghe,i loro ambienti direttamente circondanti e la società nel suo insieme.

Gli autori del citato rapporto non sono stati richiesti di produrre alcuna raccomandazione. Secondo i rappresentanti della UCD , il rapporto “non contiene dati sufficiente per essere definito una valutazione “. In tal modo, sembra probabile che il rapporto, il risultato di un anno di ricerche scientifiche in tutti i dati reperibili sul fenomeno delle droghe nella UE venga ben presto dimenticato.

Noi crediamo che il rapporto Reuter-Trautmann dovrebbe esser discusso dal Forum Società Civile .Per questi motivi, noi Vi chiediamo formalmente di sostenere la nostra petizione alla Commissione Europea per inserire una discussione sull’agenda del prossimo FSC nel gennaio 2010. Inoltre , noi crediamo che il Comitato del Parlamento Europeo sulle Libertà Civili dovrebbe anche discutere le scoperte di questo rapporto.

Noi Vi chiediamo di discutere questa richiesta nel prossimo incontro del Comitato Libertà Civili, martedì 1 e mercoledì 2 dicembre

Distinti saluti,

Marisa Felicissimo, Belgio
- Antonio Escobar, Spagna
- Fredrick Polak, Paessi Bassi
- Jorge Roque, Portugal

Il comitato direttivo di ENCOD

ENCOD Steering Committee





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