LETTERA AL RE DEL MAROCCO SU CHABIB AL-KHAYARIPubblicato il mercoledì 25 febbraio 2009 23:45, di . modificato il mercoledì 22 dicembre 2010 11:52 Tutte le versioni di questo articolo: [Deutsch] [English] [Español] [français] [italiano] [Nederlands]Sua Maestà Re Mohammed VI Sire, Con la presente vorremmo esprimere la nostra più viva preoccupazione per la sorte di Chakib El-Khayari, trattenuto dall’ Ufficio Nazionale della Polizia Giudiziaria di Casablanca in stato di detenzione dal 17 Febbraio 2009. Ha fondato la Associazione per i Diritti Umani nel Rif nel 2005, che si occupa di numerose questioni quali il trattamento dei migranti dall’ Africa sub-Sahariana e la violenza contro le donne. Chakib El-Khayari è anche conosciuto per il suo sostegno ai diritti culturali degli Amazigh in Marocco. Nel Dicembre 2008, è apparso alla televisione nazionale del Marocco per discutere delle sue vedute ed opinioni su alcune questioni correlate al traffico di droga nella regione, al coinvolgimento ed alla corruzione di alcuni pubblici ufficiali, ed alla necessità di strategie non-repressive per ridurre i danni da illecita coltivazione di cannabis nella regione. Nelle prossime settimane sono previste visite del Sig. El Khayari in Europa, su invito della Coalizione Europea per Giuste ed Efficaci Politiche sulla Droga (Encod), una piattaforma di 170 organizzazioni della società civile da tutta Europa. Il 4 Marzo, il Sig. El Khayari parteciperà ad una Conferenza nel Parlamento Europeo, dove saranno discusse le politiche dell’ Unione Europea riguardo la coltivazione di piante illegali. L’ 11 e 12 Marzo, presumibilmente parteciperà al Segmento di Alto Livello della Commissione sulle Droghe dell’ ONU in Vienna, come membro di una delegazione internazionale di ONG che presenterà prove a testimonianza che le politiche mirate all’ eradicazione di piante illegali nei paesi produttori hanno prodotto più danni che soluzioni alle regioni coinvolte. Temiamo che Chakib El-Khayari sia diventato un bersaglio a causa della posizione espressa sulla questione dei diritti umani, e per le sue attività contro la corruzione nella regione di Nador. Consideriamo il suo arresto come una seria violazione della libertà di espressione, diritto umano fondamentale che dovrebbe essere garantito in ogni democrazia. Il fatto che sia stato arrestato proprio alla vigilia della sua partecipazione ad eventi internazionali sembrerebbe indicare che il governo del Marocco non vuole che il mondo ascolti le opinioni di una popolazione che è direttamente colpita da politiche nocive messe in pratica in nome della "war on drugs". Al fine di istituire politiche sostenibili ed efficaci verso la coltivazione di cannabis ed il traffico di droga in Marocco, è cruciale che opinioni come quelle del Sig. El Khayari e di altri legittimi rappresentanti delle popolazioni coinvolte possano essere ascoltate. Soluzioni ai problemi derivati dalla coltivazione della cannabis in Marocco possono essere trovati solo tramite un libero ed aperto scambio di idee ed opinioni, non attraverso la repressione. A Voi domandiamo di proteggere l’ integrità fisica del Sig. El Khayari e di assicurare la sua immediata ed incondizionata liberazione. In attesa della risposta di Vostra Maestà, inviamo distinti saluti. Per ENCOD, André Fürst, Svizzera
(membri del Comitato Direttivo) Potete copiare questa lettera, firmarla col vostro nome ed inviarla per posta a: Sua Maestà Mohammed VI
Copie a: Ministro della Giustizia
Sito del Primo Ministro del Marocco Ed all’ Ambasciata del Marocco del vostro Paese. Per una lista delle ambasciate del Marocco, vedere questa pagina, o a la delegazione della Commissione Europea nel Marocco Délégation de la Commission européenne au Maroc
Téléphone: 00 98 57 37 212
Per informazioni aggiornate vedere FreeChakib.com Rispondere all'articolo |