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Pubblicato il 23 agosto 2017  di Nico Vlaming

Nuovo Sostanze Psicoattive: gli stili di consumo, i mercati, le politiche

Forum Droghe, CNCA, CTCA
Summer School 2017: 8, 9, 10 settembre 2017
Centro studi CISL- Via della Piazzuola 71-50133 Firenze



Tutte le versioni di questo articolo: [italiano]




Vedi on line : Iscrizioni

La Summer School 2017, organizzata come ogni anno da Forum Droghe, CNCA e CTCA, è dedicata alle Nuove Sostanze Psicoattive (NPS). L’intento è di offrire uno sguardo comprensivo alla sfida che le NPS rivolgono, sia al sistema dei servizi per le dipendenze, sia alle politiche delle droghe, allargando lo sguardo allo scenario europeo. Gli aspetti controversi della questione emergono già nella definizione ufficiale delle NPS, che fa riferimento unicamente nel loro statuto legale di “sostanze non (ancora) classificate fra quelle illegali secondo le legislazioni antidroga”. La stessa terminologia è dunque spia dello sbilanciamento delle attuali politiche verso il pilastro penale, a scapito dei pilastri sociosanitari, in specie della riduzione del danno. Ancora più grave, la rincorsa alla messa al bando delle altresì dette Designer Drugs copre i veri caratteri di novità del fenomeno, a iniziare dalle inedite modalità di invenzione delle molecole chimiche, di produzione, di marketing, di modalità di utilizzo di queste sostanze.

Il nostro obiettivo è di offrire un inquadramento alternativo alla questione NPS, centrando non tanto sulle sostanze, quanto sui consumi di NPS. Il noto paradigma interpretativo “droga, set, setting”, ci permette di individuare diverse linee d’indagine, alla ricerca delle motivazioni che spingono i consumatori verso le nuove sostanze; delle forme in cui queste si integrano o meno coi consumi “tradizionali”; delle credenze e delle aspettative dei consumatori verso sostanze acquisite per nuovi canali; delle “regole” informali di controllo per un uso più sicuro che vengono applicate/non applicate su sostanze inedite.
Com’è nella tradizione, la Summer School 2017 si avvarrà di contributi internazionali, con la partecipazione di Danilo Ballotta (EMCDDA), Jean Paul Grund (Addiction Research Center, Utrecht), Claudio Vidal (Energy Control, Barcellona).

Segreteria organizzativa:
segreteria at cnca.it; segreteria at forumdroghe.it

Iscrizioni: http://formazione.fuoriluogo.it/formazione/summer-school/nps-gli-stili-consumo-mercati-le-politiche/nps-la-scheda-iscrizione/

I temi della Summer School 2017

Che cosa sono le nuove sostanze psicoattive – NPS?

Si registra una difficoltà perfino nella terminologia. Le NPS sono anche definite “Legal Highs” (ossia sostanze con effetti psicoattivi legali), trattandosi nella grande maggioranza di nuove sostanze chimiche che, al momento dell’uscita, non erano inserite nelle tabelle delle Convenzioni internazionali e in quelle delle leggi nazionali. Ma tra le NPS è inserita anche la ketamina che non è certo una nuova sostanza (bensì un “vecchio” farmaco per anestesia usato in maniera “nuova” dai consumatori). I consumatori in genere intendono per NPS le cosiddette designer drugs, sostanze chimiche di nuova ideazione che imitano l’effetto delle droghe sottoposte a proibizione (ma che al momento della loro uscita non sono proibite per la novità delle combinazioni chimiche).

Lo EMCDDA ha cominciato a catalogarle nel 2005/6, ma si è registrato un grande incremento dal 2008/2010 in poi. Alcuni dati: nel 2013 l’Osservatorio di Lisbona ha catalogato 81 nuove sostanze, nel 2014 oltre 90, nel 2015, 63. Dal momento in cui lo EMCDA ha iniziato la catalogazione (2005) sono uscite poco meno di 500 nuove sostanze, di cui quasi la metà dal 2013 in poi.

Questioni e sfide: c’è davvero un’emergenza NPS? E’ giusto guardarle secondo il discrimine proibizione/non proibizione? Infatti che la definizione corrente di NPS ha come discrimine lo statuto legale della sostanza più che il rischio effettivo. Per di più, delle quasi 500 sostanze uscite in Europa dal 2005, circa il 90% non hanno attecchito e non sono più in circolazione. Infine, ancora una volta, ci si concentra sulle caratteristiche chimiche delle sostanze, perdendo di vista il ruolo del set e del setting nel modulare gli effetti e le conseguenze del consumo. Usare un modello interpretativo comprensivo è essenziale, non solo per valutare i rischi, ma anche per comprendere i “vantaggi” dal punto di vista dei consumatori, in primo luogo il piacere, che non attiene solo all’effetto psicoattivo delle sostanze (il piacere di un bicchiere di vino non dipende solo dalla gradazione alcolica).

Per questa ragione, cercheremo di ragionare non sulle NPS ma sul consumo delle NPS, facendo riferimento al paradigma interpretativo droga, set, setting.

Il consumo di NPS

Il fattore droga: le nuove sostanze di gran lunga più diffuse in Europa sono i cannabinoidi sintetici e i catinoni (variante sintetica del khat, destinati a rimpiazzare le amfetamine e lo MDMA), ma sono presenti anche gli oppiodi sintetici e la fenetilamina (sostanza che mima gli allucinogeni). Si osservano grandi differenze fra paese e paese, specie con i paesi dell’est, storicamente a bassa prevalenza di uso di droghe “tradizionali”, dove le NPS sembrano avere più attecchito e dove c’è più alto consumo di oppiacei sintetici: in Ungheria, ad esempio, i cannabinoidi sintetici sono la seconda droga più usata, dietro alla cannabis.

Il fattore set: quali sono le ragioni che spingono i consumatori verso le NPS? Sfuggire alla proibizione? Acquistare tramite un mezzo neutro come internet? Sfuggire allo stigma delle droghe tradizionali? Quali le loro credenze e aspettative (circa lo status di queste droghe, gli effetti, i rischi etc..)?

Il fattore setting: intendiamo trattare in primo luogo il setting di consumo in senso stretto, ossia l’ambiente fisico e sociale in cui si consuma, e le “culture” del consumo, ossia i rituali e le “regole” sociali di uso più sicuro, distinguendo dalle variabili macro ambientali (il mercato e le politiche di contrasto). Sappiamo che le NPS sono usate sia nei setting ricreazionali, sia da consumatori più intensivi di droghe tradizionali che hanno incorporato le NPS nel loro “menu”. Il più grande rischio di queste sostanze è che non hanno storia e dunque non hanno acculturazione. Perciò, lo sviluppo di regole di “controllo” è più difficile.

Questioni e sfide: c’è una enorme carenza di ricerca nei setting naturali, soprattutto di ricerca qualitativa volta a capire il punto di vista dei consumatori di NPS (le ragioni della scelta, credenze e aspettative circa gli effetti e i rischi, le differenze percepite rispetto alle droghe “tradizionali”, la differenza percepita fra spaccio di strada e vendita su internet, etc.). Inoltre, nell’ottica di mettere la salute al primo posto, le politiche pubbliche dovrebbero spingere il più possibile verso interventi volti a favorire setting sicuri del consumo (misure di info sulla composizione chimica, ma soprattutto aiuto a sviluppare regole dell’uso più sicuro). In altre parole, proprio la particolarità delle NPS di sostanze non “ritualizzate” dovrebbe spingere a rafforzare la riduzione del danno.

Le variabili macro ambientali: il mercato e lo status legale

Le caratteristiche principali del fenomeno NPS sono il continuo evolversi del mercato e il continuo evolversi dello status normativo (in modalità unidirezionale, da legale a illegale). Inoltre, sembra che l’impulso principale a produrre nuove sostanze derivi dal tentativo di aggirare lo status illegale delle droghe tradizionali. Altra caratteristica è l’uso di internet per lo smercio (anche se internet non è riservato alle sole nuove droghe).E’ oggi possibile “disegnare” la propria droga personale, ordinarla via e mail e riceverla a casa. Così come l’invenzione di “stampatori” chimici a 3 dimensioni (3D chemical printer) permetterà agli individui di produrre in casa la propria personale sostanza: ciò non sarebbe stato possibile venti anni fa. Dopo gli interventi di repressione sul web in chiaro, gran parte del commercio si è spostato sul dark web. C’è infine l’offerta degli smart shops, che in alcuni paesi è assai rilevante. Da notare: l’esperienza della Nuova Zelanda che cercò di introdurre un sistema di regolamentazione temporanea (invece che di proibizione temporanea), in attesa di testare definitivamente le nuove sostanze. Si può dire che non abbiamo ancora una chiara visione del mercato NPS: per averla, bisogna guardare a tutto il mercato delle droghe illegali, compresi i precursori, al rapporto fra mercato illegale e legal highs, all’uso storico delle sostanze tradizionali e alle similarità/differenze con l’uso delle NPS.

La risposta delle politiche pubbliche

Fino a questo momento, la risposta delle politiche pubbliche ha puntato sul pilastro penale, introducendo sistemi di allerta sostanzialmente finalizzati a proibire le sostanze inserendole nelle tabelle, più che a elaborare una risposta sociosanitaria (a riprova, si vedano le pagine dedicate al Sistema di Allerta Rapido nella Relazione al Parlamento 2016). Anche la proposta EU di procedere a una temporanea proibizione in attesa di esaminare la valenza nociva della sostanza è un escamotage, perché storicamente la strada del ritorno alla legalità non è mai stata percorsa. La gran parte dei paesi europei si muove verso la “proibizione rapida”, secondo il modello di “copertura totale” (indistintamente tutte le sostanze con potenzialità psicoattive) o “per effetti analoghi” (a quelli delle droghe tradizionali).

Questioni e sfide:

Il fenomeno “nuove sostanze” mostra il fallimento dello strumento penale nel bloccare l’offerta di droga, dunque la risposta che ripropone la strategia di proibizione, sin qui perseguita, non fa che ribadire la strada sbagliata. A maggior ragione occorre un riequilibrio “dal penale al sociale”, in particolare verso la riduzione del danno. Su quali misure di Rdd puntare? La comparsa delle NPS può spingere la Riduzione del danno all’innovazione? Un esempio di innovazione: cercare di ridurre alcuni “effetti indesiderati” della proibizione, fra cui l’aver favorito il mercato e i consumi di droghe più potenti tramite la messa al bando di sostanze “leggere” (come la foglia di coca o il khat). Se è vero che alcune NPS sono molto potenti, è possibile inserire misure per indirizzare il mercato e i consumi verso sostanze meno rischiose, in una logica di riduzione del danno? E quale può essere la risposta dei consumatori verso questa misura di step down? Si nota che nei paesi come l’Olanda in cui l’offerta di cannabis è regolata tramite i coffeeshops, i cannabinoidi sintetici hanno molto meno corso.

Fra le buone pratiche: collegamento fra il sistema allerta e i servizi di Riduzione del danno, coinvolgimento delle ONG nel sistema allerta secondo un approccio bottom-up, drug checking e offerta di setting sicuri per il consumo, impegno delle ONG che lavorano sui contesti di consumo a fare periodiche conferenze stampa sulle sostanze appena apparse sul mercato, correggendo le informazioni sbagliate (vedi in questo senso l’esperienza positiva di Energy Control in Spagna). (a cura di Grazia Zuffa)

Programma non definitivo

Venerdì 8 settembre

Ore 14- Presentazione del seminario (Maria Stagnitta, Forum Droghe; Fabrizio Mariani, CTCA)

Ore 14,30 – 15,30 – Lo scenario europeo delle Nuove Sostanze Psicoattive (le definizioni, i trend, le politiche) (Danilo Ballotta, EMCDDA, Lisbona).

Ore 15,30-16,30 – Lo scenario italiano – Claudio Cippitelli (CNCA) e Lorenzo Camoletto (Itardd)

Ore 17-19- Gruppi di lavoro: le NPS dall’ottica degli operatori nei diversi nodi della rete dei servizi

Sabato 9 settembre

Ore 9- 10- Presentazione della ricerca qualitativa sull’esperienza dei consumatori di NPS e dell’indagine sulla percezione del fenomeno nei servizi, svolta in preparazione della Summer School.

Ore 10 – 11.15 Droghe e tecnologia: una sfida alle politiche sulle droghe? (Jean Paul Grund, Addiction Research Center, Utrecht)

Discussione

11.15-11,30 pausa

11,30 -12 – Dentro i consumi di NPS, la droga, il set, il setting. Spunti dalla ricerca (Patrizia Meringolo, Dipartimento Scienze della formazione e Psicologia dell’università di Firenze)

12-12.30 I setting virtuali (Andrea Guazzini, ricercatore Dipartimento Scienze della formazione e Psicologia dell’università di Firenze)

Discussione

13,30-15 pausa pranzo

Ore 15-17 Alla ricerca di politiche efficaci: Tavola rotonda con: Lorenzo Roti (dirigente settore Diritti di cittadinanza e coesione sociale della Regione Toscana); Maria Contento (responsabile Dipartimento Antidroga); Riccardo De Facci (CNCA); Felice Nava (FederSerd) Introduce e coordina: Grazia Zuffa (Forum Droghe)

17,30 – 19 – Gruppi di lavoro: quali nuove sfide agli orientamenti culturali dei servizi? Quali sollecitazioni per un nuovo sistema degli interventi?

19-19.30- Restituzione dei gruppi di lavoro

Domenica 10 settembre

Ore 9,30-10.30: NPS e Riduzione del danno: le pratiche attuali, la ricerca dell’innovazione (Claudio Vidal Energy Control, Barcellona)

10.30-12: Discutono la relazione di Claudio Vidal: Elisa Fornero (Baonps), Max (Livello 57), Michele Pellegrino (associazione La Tenda), Rita Gallizzi e Manuell Battaggi (Colce – Unità Mobili Giovani Lombardia), Stefano Bertoletti (Progetto Extreme)

Coordina: Stefano Vecchio (Dipartimento Dipendenze Asl Napoli 1)

12,30 Conclusioni

13 – Pranzo e saluti

Segreteria organizzativa: segreteria at cnca.it ; segreteria at forumdroghe.it

Iscrizioni: http://formazione.fuoriluogo.it/formazione/summer-school/nps-gli-stili-consumo-mercati-le-politiche/nps-la-scheda-iscrizione/

Come arrivare al Centro Studi CISL

CENTRO STUDI NAZIONALE CISL
Via della Piazzola,71 – 50133 Firenze
Telefono +39 055 5032111 FAX +39 055 578057
http://www.centrostudi.cisl.it/

IN AUTO Lasciare l’autostrada all’uscita FIRENZE SUD. Seguire a sinistra le indicazioni per Fiesole fino a giungere in Via di San Domenico. Via della Piazzola si trova sulla sinistra appena superato l’Ospedale di Camerata. Il parcheggio del Centro Studi è accessibile dal numero civico 69/A nota bene: alcuni sistemi di navigazione satellitare hanno registrato il vecchio nome della strada “via della Piazzuola” mentre l’attuale risulta inesistente.

IN TRENO Dalla Stazione di Santa Maria Novella prendere le linee n. 17 o 14 fino a Piazza San Marco (i bus passano con una cadenza di circa 5 minuti). In Piazza San Marco prendere il bus n. 7 diretto a Fiesole (cadenza ogni 20 minuti circa). Scendere alla fermata dell’Ospedale di Camerata. Parallela all’ospedale si trova via della Piazzola, dopo 300 metri circa è situato il Centro Studi CISL.

IN AEREO Il collegamento con il Centro Studi è possibile, rapidamente, solo utilizzando un Taxi. La corsa, della durata di 20 minuti, costa 15-20 Euro.





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