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Home > Italiano (it) > Stampa > PETIZIONE MONDIALE PER METTERE FINE ALLA GUERRA ALLE DROGHE
Pubblicato il 26 maggio 2011  di encod

PETIZIONE MONDIALE PER METTERE FINE ALLA GUERRA ALLE DROGHE

FIRMA LA PETIZIONE



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"Vi chiediamo di mettere fine alla guerra alle droghe e al regime proibizionista, e andare verso un sistema basato sulla depenalizzazione, regolamentazione, salute pubblica ed educazione. Gli ultimi 50 anni di questa politica hanno fallito, mentre hanno arricchito il crimine organizzato, hanno devastato vite umane e sono costati miliioni di euro. E’ arrivato il momento di adottare una politica efficace e a misura d’uomo."

Nel giro di pochi giorni potremmo finalmente assistere all’avvio della fine della "guerra alle droghe". Questa costosissima guerra contro la piaga della dipendenza dalle droghe ha fallito miseramente, mentre ha lasciato sul campo numerose vite umane, ha devastato intere comunità, e ha versato miliardi di euro nelle casse di violente organizzazioni criminali.

Gli esperti sono d’accordo nel sostenere che la politica più efficace sia la regolamentazione, ma i politici hanno paura di toccare l’argomento. Fra qualche giorno una commissione globale, cui parteciperanno fra gli altri i Capi di stato e i responsabili degli affari esteri di ONU, UE, USA, Brasile, Messico e molti altri, romperà il tabù e chiederà pubblicamente un nuovo approccio, che comprenda la depenalizzazione e la regolamentazione delle droghe.

Questo potrebbe essere un momento cruciale, di quelli che capitano rarissimamente; se però saremo in molti a chiedere la fine di tutta questa follia. I politici dicono di capire che la guerra alle droghe ha fallito, ma ritengono che l’opinione pubblica non sia preparata per l’alternativa. Dimostriamo loro che siamo pronti ad accettare solo una politica sana e umana: lo esigiamo. Clicca a destra per firmare la petizione e condividerla con tutti: se raggiungeremo 1 milione di voci, la consegneremo personalmente ai leader mondiali presenti alla commissione globale.

E’ da 50 anni che l’attuale politica sulle droghe ha fallito con chiunque e ovunque, ma il dibattito pubblico si è impantanato nella palude della paura e della disinformazione. Tutti, persino il dipartimento ONU sulle Droghe e il Crimine, che è responsabile dell’implementazione di questa politica, ritengono che l’utilizzo di militari e poliziotti per bruciare le fattorie della droga, la caccia ai trafficanti, e il carcere per gli spacciatori e i drogati, siano uno sbaglio che stiamo pagando molto caro. E con il costo enorme in termini di vite umane, dall’Afganistan al Messico agli USA, il traffico illegale di droga sta distruggendo paesi in tutto il mondo, mentre la dipendenza, le morti per overdose e le infezioni di AIDS/HIV continuano a crescere.

Nel frattempo i paesi che non usano il pugno duro, come la Svizzera, il Portogallo, l’Olanda e l’Australia, non hanno registrato l’esplosione nell’uso di droghe che i promotori della guerra alle stesse avevano predetto. Al contrario, hanno visto un declino significativo dei crimini legati alla droga, delle dipendenze e delle morti, e sono in grado di focalizzarsi esclusivamente sulla lotta contro gli imperi del crimine.

Lobby molto potenti stanno cercando di ostacolare la via del cambiamento, inclusi i militari, le forze dell’ordine, e i dipartimenti carcerari, i cui budget sono ora in pericolo. E i politici temono che gli elettori li mandino a casa se sosterranno politiche alternative, perché potrebbero apparire deboli nelle politiche sulla sicurezza. Ma molti ex Ministri sulle droghe e Capi di stato si sono espressi in favore della riforma non appena hanno lasciato il loro incarico, e i sondaggi dimostrano che i cittadini in tutto il mondo sanno che le politiche attuali sono un disastro. Sta arrivando l’ora delle nuove scelte, particolarmente nelle regioni devastate dal traffico di droga.

Se nei prossimi giorni riusciremo a creare un appello globale in favore delle dichiarazioni coraggiose della Commissione Globale sulle Politiche sulla Droga, potremo essere più forti delle scuse per il mantenimento dello status quo. Le nostre voci hanno in mano la chiave del cambiamento:firma la petizione e fai il passaparola.

Abbiamo la possibilità di cominciare il capitolo conclusivo di questa “guerra” brutale che ha distrutto milioni di vite. L’opinione pubblica globale determinerà se questa politica catastrofica sarà fermata o se i politici sgattaioleranno via dalla riforma. Attiviamoci immediatamente per spingere i nostri leader, esitanti dal dubbio e dalla paura, fino alla ragione.





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Rispondere all’articolo

5 Messaggi
  • Avaaz è un’agenzia sionista del NWO finanziata da George Soros. State alla larga ! Cominciarono qualche anno fa a spammare con la storia della strage di balene. Ricordate? Dato che è noto come Soros stia dietro le recenti "rivoluzioni colorate", è plausibile pensare che Aavaz si ponga come fronte per legittime proteste quando invece compila database di contatti utili (e profila le persone incrociando i dati di altri networks come facebook, youtube ecc.) ad esempio per creare destabilizzazione sociale dove e quando i piani globalisti lo richiedono. Fate le vostre ricerche. Saluti Se siete daccordo con questa analisi spargete la voce perchè molte persone sono persuase a lasciare dati personali per niente.

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    • Avaaz è un’associazione umanitaria non profit e George Soros è una persona con giusti ideali che ha soldi e che li ha spesi per cause umanitarie e stiamo parlando di milioni di euro. Tu cosa hai fatto invece? donato 5 euro alla fondazione di chicchessoio (anti-droga) per alimentare la mafia che regge il mercato delle droghe? I dati personali che devi lasciare per firmare la petizione sono un Nome (anche senza il cognome) l’indirizzo mail, lo stato in cui vivi e il cap, al contrario di altre associazioni dove devi inserire anche molte altre formalità, come l’indirizzo di residenza, num di telefono ecc... questo per rendere la condivisione di idee semplice, veloce ed efficiente in modo da rispondere prontamente a tutte le macchinazioni che politici e compagnia bella ci fanno sotto il naso. Una piccola firma per una una grande azione!

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    • bravo infiltrato proibizionista incoscente disinformato

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    • agenzia sionista ... per creare destabilizzazione sociale dove e quando i piani globalisti lo richiedono?!? ammazza quante stronzate tutte insieme. è anche vero che la petizione sul gp del bahrein sembra un mega spot per la red bull più che altro ... che dire ... attenzione, senza sparare stronzate complottiste

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    • io le ricerche le ho fatte e non trovo riscontri delle tue affermazioni, puoi indicarci dove possiamo verificarle?? metti qualche link alle pagine dove hai trovato queste che sembrano calunnie, figlie di una mente proibizionista. Non fare come la polizia che si traveste da blackblock per poi giustificare il loro comportamento nazifascista. aspetto fiducioso i link alle pagine che confermano le tue dichiarazioni ciao a tutti

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The European Coalition for Just and Effective Drug Policies, is a pan-European network of currently 160 NGO’s and individual experts involved in the drug issue on a daily base. We are the European section of an International Coalition, which consists of more than 400 NGOs from around the world that have adhered to a Manifesto for Just and Effective Drug Policies (established in 1998). Among our members are organisations of cannabis and other drug users, of health workers, researchers, grassroot activists as well as companies.


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