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SOSTIENI I PRIGIONIERI DELLA GUERRA ALLE DROGHE

published martedì 1 giugno 2010 10:45, di encod . update mercoledì 11 agosto 2010 15:05

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Ci sono persone nel mondo che stanno parlando ed agendo contro la guerra alle droghe. Esse sfidano sia la stigmatizzazione sociale che le conseguenze legali quando mettono in discussione la corruzione, l’insicurezza legale e la discriminazione causata dalla guerra alle droghe. Esse sono perseguitate o arrestate per dei motivi direttamente collegati al loro lavoro politico. Noi vi chiediamo di sostenerli.

Se conoscete qualcuno che merita di esser menzionato a proposito, per favore contattateci


PRIGIONIERI DELLA GUERRA ALLE DROGHE

Maxim Popov, Uzbekistan

Maxim Popov,è un attivista di 29 anni, fondatore e leader di Izis, una organizzazione di giovani medici ed attivisti che si focalizza sulla prevenzione su HIV/AIDS e il sostegno di tossicodipendenti e lavoratori e lavoratrici del sesso. Nell’aprile del 2010 è stato condannato a 7 anni di prigione, accusato di violazioni finanziarie ( secondo le accuse avrebbe intascato illegittimamente i fondi dei donatori) e per la distribuzione del libro “Stili di vita sani. La guida per gli insegnanti” , pubblicato ad Almaty e ripubblicato per tre volte. Il libro era sostenuto da Nazioni Unite, , USAID, UNICEF, PSI, Global Fund e altri. Il governo usbeco affermava che il libro costituiva un “assalto ai minorenni senza violenza” e disponeva che il libro venisse bruciato e tolto dalla circolazione.

“Imprigionare Maxim Popov non è solamente una violazione dei diritti umani, ma ha colpito gli sforzi di salute pubblica in Uzbekistan,” ha affermato Robin Gorna, Direttore esecutivo della International Aids Society. “Nella maggior parte dei paesi del mondo il lavoro fatto da Maxim Popov verrebbe lodato e sostenuto. Ciò sottolinea il bisogno di donatori, come quelli che hanno finanziato il lavori del signor Popov,per migliorare la protezione dei loro educatori impegnati direttamente sull’HIV dalle molestie e dall’arresto.”

Che potete fare per Maxim?

Firmare la lettera aperta che richiede a tutte le agenzie internazionali di sostenere l’amnistia per Maxim Popov

Scrivete la lettera seguente al Presidente dell’ Uzbekistan, Sua Eccellenza. Presidente Islam Karimov

To: H.E President Islam Karimov

President of Uzbekistan

Your Excellency,

I write to express my extreme concern about the unfair trial and sentencing of Mr. Maxim Popov, psychologist, HIV/AIDs activist, and founder of NGO Izis, to seven years imprisonment for selflessly serving the people of Uzbekistan to educate them about prevention of sexually transmitted diseases and promotion of healthy lifestyles.

I believe that the charges against Maxim Popov, including "promoting homosexuality", "corrupting minors in anti-social behavior" and “embezzlement” of funds received from international donors were politically motivated and contradictory to national and international law. To date, none of the charges relating to embezzlement have been confirmed by the international donors themselves, and no such allegations of misuse of funds have been made against Popov earlier in relation to his work.

Further, his book on HIV/AIDS, which primarily explains STD prevention, was deemed "illegal" by the criminal court of Tashkent, finding it as “disrespectful of the national culture and the Uzbek People.” This verdict, denying Popov his fundamental rights to freedom of expression, is in breach of not only national constitutional guarantees, but also Uzbekistan’s commitments under the International Covenant on Civil and Political Rights.

Maxim Popov is one tragic case, but I know that arbitrary detention is widespread and ongoing in your country. I urge you to immediately and unconditionally release Mr. Popov and all other individuals unjustly imprisoned and denied their basic human rights to peaceful expression, association and assembly.

Sincerely,

Nome, Paese, Organizzazione (se applicabile)


Chakib El Khayari, Marocco

Chakib El Khayari era stato arrestato a Casablanca il 18 febbraio 2009. In qualità di Presidente dell’Associazione dei Diritti Umani del Rif lui aveva fatto delle dichiarazioni critiche sulla stampa riguardo al livello di corruzione delle agenzie di controllo delle droghe dello stato marocchino . Queste agenzie chiudono gli occhi sull’esportazione illecita dell’hashish dal Marocco, ed attuano una politica repressiva rispetto ai contadini che coltivano la cannabis.

Le accuse contro El Khayari non giustificano la sua detenzione. La vera ragione può esser stata che l’anno prima della sua detenzione, El Khayari aveva iniziato a dibattere sui media marocchini per prendere in considerazione la legalizzazione della cannabis per scopi medici ed industriali come un modo per ridurre il traffico illecito di droghe e di portare lo sviluppo nella regione.

Mercoledì 24 giugno 2009, El Khayari è stato condannato a tre anni di prigione e a una multa di 68.000 euro.

Che potete fare per Chakib?

Domanda al tuo parlamentare europeo di intervenire per la liberazione di Chakib

Firma ed invia la lettera al Re del Marocco con copie alla Ambasciata del Marocco nel tuo paese e Ufficio della Commissione Europea in Marocco, con una copia ad ENCOD

Manda una cartolina a Chakib:

Chakib El-Kheyari -BP 742 -Nador -Maroc


Marc Emery, Canada

Marc Emery è un attivista molto noto della legalizzazione della cannabis a Vancouver. Un proprietario di un negozio al dettaglio, ed editore di Cannabis Culture Magazine, il 29 luglio 2005 era stato arrestato per aver venduto semi di marijuana via Internet. L’arresto avvenne su richiesta degli Stati Uniti. Emery fu accusato dagli Stati Uniti nonostante non avesse mai operato a sud del confine. Dopo una lunga battaglia giudiziaria sulla sua estradizione, Marc Emery fu infine estradato negli Stati Uniti il 20 maggio 2010. Sta aspettando di scontare una sentenza di 5 anni .

Cosa potete fare per Marc?

Cannabis Culture e WhyProhibition.ca stanno organizzando delle proteste mondiali ancora una volta per attirare l’attenzione alla sua causa e alla sua situazione. Per favore vedete come potete aiutare a convincere il giudice federale statunitense a dare a Marc Emery una detenzione molto breve o non di custodia in carcere !


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